La Scuola
La scuola, fondata dal Maestro Sinigaglia Daniele, si pone come finalità quella di offrire un percorso formativo che, attraverso lo studio e la pratica di diverse tecniche e metodologie, renda possibile l’avvio di un cammino di crescita, mantenendo vivi quegli aspetti d’impegno e serietà proprie della più nobile tradizione delle Arti Marziali.
La pratica e lo studio della lotta come “Arte” si presenta al vertice tra i percorsi che conducono alla presa di coscienza di noi stessi.
Il Kenpo Kombat è un’Arte Marziale da combattimento e difesa personale, ed è la massima espressione del combattimento totale sia a mani nude che con armi bianche.
Si può considerare il risultato di uno studio di diverse Arti Marziali quali: Ju Jitsu, Judo, Nippon Kempo, Aikido, Thai Boxe, sapientemente amalgamate.
Le tecniche di combattimento consentono di colpire con la testa, la mano aperta di taglio e di pugno, calci, ginocchiate, gomitate, inoltre è compreso il corpo a corpo in piedi e a terra, le leve articolari e gli strangolamenti..
Ovviamente viene data molta importanza al controllo perchè l’atleta deve capire la pericolosità di tali tecniche. fino a dove può spingersi e quando deve fermarsi per non arrecare alcun danno al compagno di allenamento.
Maestro Sinigaglia Daniele
Nato nel 1954, ha iniziato la pratica delle Arti Marziali nel 1973 con lo Jujitsu, successivamente ha iniziato la pratica del Nippon Kenpo e del Judo.
Nel Nippon Kenpo ebbe come insegnanti: all'inizio il M° Koike poi il M° Tokumitsu e per un breve periodo il M° Hattori.
Ha raggiunto il grado di cintura nera 4° Dan, grado rilasciatogli dalle Federazioni Giapponesi di Nippon Kenpo (Kyokai, Kai e Renmei).
Nel Judo ha raggiunto il grado di cintura nera 2° Dan rilasciatogli dalla F.I.L.P.J.K. con la qualifica di Allenatore.
Dal 1981 al 1987 si è recato diverse volte a Tokyo, partecipando alle edizioni dei campionati mondiali di Nippon Kenpo
e contemporaneamente sotto la guida dei Maestri della Federazione giapponese ha potuto approfondire le proprie conoscenze del Nippon Kenpo.
Inoltre ha perfezionato le tecniche di Difesa Personale partecipando a stage e allenamenti di Tai-Ho-Jutsu presso l’Accademia Militare di Tokyo.
Nel 1982 la Federazione Giapponese gli ha rilasciato il diploma d’Istruttore di Nippon Kenpo. 
Ha terminato la sua carriera agonistica nel 1987.
Negli anni a seguire diversi suoi allievi hanno partecipato ai campionati mondiali in Giappone.
Nel 1982 ha contribuito alla nascita dell’A.I.N.K. (Associazione Italiana Nippon Kenpo), mantenendone la direzione tecnica fino al 1994.
Durante quegli anni ha formato numerose Cinture Nere, Allenatori, Istruttori e Ufficiali di Gara; ha organizzato gare e campionati italiani, ha iniziato corsi di Nippon Kenpo in diverse palestre e città lasciando poi proseguire l’insegnamento ad altri istruttori da lui formati.
È stato uno dei principali artefici della diffusione del Nippon Kenpo.
IL SALUTO
Espressione di rispetto e cortesia.
Il saluto rispecchia la tradizione Giapponese nelle Arti Marziali, non é solo un gesto ma fa parte dell'etica che viene insegnata, abituando l'atleta a non prendere le Arti Marziali come un semplice sport, ma a considerarle come uno stile di vita.
Nel KENPO KOMBAT ci sono 2 forme di saluto:
in piedi, frequentemente usato durante gli allenamenti nel dojo, (sala di allenamento)
in ginocchio, in forma cerimoniosa all'inizio ed alla fine della lezione.





